#COWT13 – La terza settimana (termina l’11/03 alle 18.00)


Casa di Regis è un luogo familiare per l’interezza della famiglia reale, ma lo è in particolar modo per Fabian e Meridian, i quali hanno trascorso gran parte della loro infanzia e della loro giovinezza tra queste stanze, durante le lunghe ore di lezione alle quali il loro precettore li costringeva perché la loro formazione fosse ineccepibile da ogni punto di vista. Meridian e Fabian avrebbero dovuto frequentare l’Accademia di Titania, come tutti i loro familiari avevano già fatto prima di loro, ma la possibilità che venissero smistati in case diverse causava loro una tale ansia che Celes, alla fine, aveva preferito non obbligarli: potranno frequentare l’Accademia quando vorranno, d’altra parte. (Questo sempre che riescano a sopravvivere a tutta questa situazione.) Lasciare che fosse Regis a istruirli, senza doverli necessariamente separare, era sembrata a tutti una decisione saggia, al tempo.

La decisione si è dimostrata doppiamente saggia nelle attuali circostanze: di fronte all’impossibilità di continuare a nascondersi all’interno della baita, la casa di Regis, solida e ben nascosta nel folto del bosco, è apparsa come la soluzione ideale. Non guasta che la sua collocazione sia ben nota a tutti, soprattutto ai gemelli, i quali – essendo Regis impossibilitato a guidare il gruppo verso la sua abitazione perché privo di sensi – hanno preso in mano le sorti della spedizione, districandosi senza problemi tra viottoli e sentieri per raggiungere il luogo che spesso si sono sfidati a raggiungere anche letteralmente bendati.

Tuttavia, questo non è l’unico motivo per il quale Fabian ha così insistito per rifugiarsi qui. Il vero motivo è il luogo in cui si trova adesso: l’enorme biblioteca di Regis, all’interno della quale, alla luce tremula di una candela, sta studiando l’ennesimo di una pila di libri che spera possano aiutarlo a comprendere come aiutare il mago a riprendersi.

È qui che Meridian lo trova, i capelli ancora bagnati dopo essersi rinfrescata nelle tiepide acque del laghetto dietro l’edificio. Li ha raccolti in una lunga e pesante treccia che ora porta sulla spalla, la cui punta gocciolante rende semi-trasparente la tunica bianca che indossa, proprio all’altezza del seno. Si avvicina a suo fratello, che le dà le spalle, senza fare rumore, e lui sobbalza appena quando lei gli sfiora la nuca con le dita sottili.

“Meri —”

“Tranquillo,” gli sorride lei, avvicinandosi ancora ed appoggiandosi al tavolo, “Sono da sola.”

Fabian riprende a respirare normalmente, ribaltando il libro per tenere il segno della pagina che stava leggendo e massaggiandosi gli occhi con un gesto stanco. “Sono a pezzi.”

“E diventerai cieco se continui a leggere con questa luce.” Meridian gli accarezza il viso. “Scotti. Dovresti riposare un po’.”

“Non posso,” Fabian scuote il capo, gli occhi usualmente limpidi intorbiditi dalla stanchezza e dal senso di colpa, “Devo trovare una soluzione.”

“Possiamo trovarla insieme,” suggerisce lei, “Possiamo dividerci i libri e —”

“Meri,” lui sorride appena, “Mia Stella. Io ti adoro, ma non sei mai utile quando si tratta di studiare. Ti distrai troppo facilmente e non sei sufficientemente analitica. E poi sono a buon punto, guarda,” continua, mostrandole un taccuino generosamente scribacchiato, “Ho già riempito due o tre tabelle con le informazioni più importanti, ancora qualche ora e potrò —”

“No, ti prego,” lei ride piano, poggiandogli due dita contro le labbra, “Non cominciare a parlarmi di tabelle. Oggi non me lo merito.”

Lui si interrompe, le sorride contro le dita, poi vi lascia sopra un lieve bacio. “Come sta?” chiede poi.

“Papà sta ancora tentando di ripristinare i suoi livelli di essenza,” sospira lei, guardando altrove e giocando nervosamente con la treccia, “Non sta funzionando.”

Fabian sospira, stringendo la mano della sorella nella propria. “Troveremo il modo,” le dice, la voce insolitamente sicura, “Te lo prometto.”

Meridian solleva gli occhi sul suo gemello e si stupisce nell’accorgersi di quanto sia cambiato nel corso dell’ultimo anno. Quanto i loro viaggi, le varie vicissitudini che hanno attraversato, insieme e da soli, lo abbiano aiutato a crescere, a maturare. Quando erano più piccoli aveva sempre l’impressione di dover essere lei a proteggere Fabian in ogni circostanza. Ora sa di volere continuare a farlo, ma sa anche che all’occorrenza può appoggiarsi a lui, quando ne ha bisogno, e lui sarà in grado di sostenerla.

Liberando la mano dalla sua stretta, la lascia scorrere verso l’alto, lungo il suo braccio, sentendone la muscolatura snella e forte sotto le dita. “Promettimi un’altra cosa,” dice piano, occhi nei suoi occhi, “Promettimi che qualunque cosa succeda noi saremo sempre insieme.”

Fabian si perde negli occhi di sua sorella e poi le stringe la mano di nuovo. La porta alle labbra, ne bacia il dorso, poi il palmo, e poi risale in punta di labbra lungo il polso e verso l’interno del gomito, coprendole la pelle di brividi. “Te lo giuro,” dice quindi, “Le stelle sono fatte per il cielo e viceversa. Così tu sei fatta per me, e io per te.”

Deglutendo piano, lei si china su di lui, e in perfetto silenzio, mentre gli si lascia scivolare in grembo, sfiora la fiamma della candela con le dita umide per spegnerla.

*

Calico sa di stare correndo un rischio non perfettamente calcolato, ma la ragione continua a ripetergli che ne vale la pena. Il giardino del Palazzo d’Estate, d’altronde, a quest’ora della notte è praticamente deserto, e se non altro il fatto che Eudora stia correndo lo stesso rischio, se non uno perfino maggiore, lo rassicura: non conviene a nessuno dei due che Castaros scopra che sono insieme, in questo momento. Dunque pensa di potersi fidare della parola della ragazza, che presentandosi all’appuntamento pochi minuti fa lo ha avvisato immediatamente di essere lì senza che il padre ne sapesse niente.

“Non so davvero come scusarmi per quanto è accaduto e sta tutt’ora accadendo,” dice piano Eudora, gli occhi bassi, i capelli biondo miele che risplendono sotto la luce della luna. “Non è mai stata mia intenzione spodestare la tua famiglia così.”

Così?” Calico inarca un sopracciglio, voltandosi sospettosamente a guardarla, “Quindi intendevi farlo in qualche altro modo?”

“No,” lei ride piano. La sua risata suona come un milione di minuscoli campanellini attaccati al collo di un milione di piccoli kulutrek in festa. “Ho sempre voluto un posto nella vita politica di questo paese, però. Sognavo di riuscire a ottenerlo con i miei soli sforzi. Ho combattuto per molte battaglie progressiste con il Collettivo Polyverso Unito, è stato grazie ai nostri voti che siamo riusciti a ratificare —”

“Il trattato per il libero scambio in libero Polyverso,” Calico sbatte le palpebre, stupito, “Un paio d’anni fa. Come potrei dimenticarlo? Senza il vostro lavoro di attivismo in Parlamento quella legge si sarebbe arenata dopo due settimane. Non sapevo che militassi all’interno del CPU.”

“Militare?” ride piano lei, “Calico, io il CPU l’ho fondato.”

Calico schiude le labbra, preda di uno stupore che somiglia più al rapimento. “…come ho fatto,” bisbiglia, “a non notarti mai prima d’ora?”

Eudora sorride, le sue labbra sono rosse come le ciliegie e per la prima volta in vita sua Calico si sorprende a chiedersi se potrebbero averne anche il sapore. “Sei sempre stato molto occupato,” risponde lei.

Calico scuote il capo. “Questo non mi giustifica.” Poi, dopo averle preso le mani tra le proprie, guardandola intensamente negli occhi aggiunge: “Eudora. Vuoi aiutarmi ad organizzare un vero colpo di stato?”

A lei batte il cuore come le avessero chiesto la mano in matrimonio. “Sì.”

*

“Dico,” Metacomet borbotta, calandosi non senza difficoltà lungo la grondaia verso la baia alle spalle del Palazzo d’Estate, “Avresti potuto dirmi fin da subito che sapevi come evadere da quella cella.”

Vesper atterra sulla sabbia con un balzo leggiadro. “Non potevo perché, essendo tu un cretino, se avessi saputo che sapevo come uscire mi avresti obbligata a farlo subito.”

“E quale sarebbe stato il problema?!”

“Vedi che sei un cretino?” sospira lei, aiutandolo a scendere dalla grondaia, “Secondo te perché ci siamo fatti arrestare?”

“Per divertirci a sfottere Castaros per come si veste?”

“Gli dèi mi devono aiutare, però…” borbotta Vesper, pinzandosi la radice del naso, “No, Meta. Per dare tempo ai ragazzi di fuggire e riorganizzarsi.”

Lui sbatte le palpebre un paio di volte, confuso. “Ma allora perché stiamo andando via, adesso? Per quello che ne sappiamo potrebbero non esserci ancora riusciti.”

Vesper sogghigna, lanciando un’occhiata soddisfatta oltre la siepe che circonda il giardino del Palazzo. Calico ed Eudora si allontanano silenziosamente su per un vialetto di ghiaia, riparandosi all’ombra di un gazebo. “Forse per quello che ne sai tu,” dice, scrollando le spalle. Poi si volta, assestandogli una sonora pacca sul sedere. “Coraggio, muoviti. Scommetto che so dove si trovano.”

“Ahi — Vesper! Aspetta!” dice lui rincorrendola, “Ma come cavolo fai a sapere tutte queste cose…”

Lei non si degna nemmeno di rispondergli.


La storia fin qui | Regolamento | Guida | I taccuini di Cluster
 

Two down, four to go! Mentre Fabian torna dai suoi veri amori (sua sorella e le tabelle, ovviamente) (e forse anche Regis), Eudora e Calico si conoscono meglio, e Vesper invoca l’aiuto divino, è il momento di quella che sarebbe stata la settimana della sagra! Eccetto che abbiamo altre prelibatezze da gustare.

Reminder utili:

  • il regolamento lo trovate a questo link, e dovete leggerlo molto bene;
  • la composizione delle squadre la trovate a questo link;
  • le vostre chat di squadra sono su Slack;
  • la pagina per monitorare l’andamento delle squadre è qui;
  • il form di LDF permetterà la segnalazione dei fanwork a partire da questa sera (non usatelo prima del nostro ok su slack!);
  • la masterlist delle storie e il simulatore saranno disponibili a partire da lunedì sera (davvero);
  • il contaparole ufficiale di LDF è l’unico strumento valido per misurare le vostre storie, e lo trovate a questo link.

Ma bando alle ciance e scopriamo quali sono le limitazioni, le missioni e i prompt di questa settimana!

INDICAZIONI GENERICHE

BONUS RAPIDITÀ

Il bonus rapidità non è presente questa settimana.

BONUS ATTIVABILI QUESTA SETTIMANA

Le magie ottenute come bonus per la seconda settimana saranno attivabili nel corso della quarta settimana.

MISSIONE N. 1
500 PM – DA 500 A 5.000 PAROLE

È necessario accumulare almeno 500 Punti Missione con un minimo di 500 e un massimo di 5.000 parole (o parole-equivalenti), ispirati ciascuno al prompt “scuola”. Il prompt può intendere qualsiasi sinonimo (es. università, asilo, altro luogo preposto all’educazione) ma deve essere un luogo tangibile e di primaria importanza nel fill.

È altresì necessario che almeno un fill contenga anche il prompt “collage”; in alternativa, che almeno un fill sia un disegno a tema e in stile collage (in quest’ultimo caso, il primo disegno per ciascuna squadra andrà segnalato con un valore di 5.000 parole).

OBIETTIVI
Ogni squadra che completerà la missione otterrà 50 Punti Consenso.
Se questa missione sarà quella che, tra tutte le squadre, avrà ottenuto più fic e meno PM in totale, Fabian sarà oggetto delle attenzioni di Meridian e Regis.

MISSIONE N. 2
500 PM – DA 500 A 5.000 PAROLE

È necessario accumulare almeno 500 Punti Missione con un minimo di 500 e un massimo di 5.000 parole (o parole-equivalenti), ispirati ciascuno al prompt “chiesa”. Il prompt può intendere qualsiasi sinonimo (es. sinagoga, moschea, sala del Tempio, Tempio di Mondstadt, altro luogo preposto al culto) ma deve essere un luogo tangibile e di primaria importanza nel fill.

È altresì necessario che almeno un fill contenga anche il prompt “vetrata a piombo”; in alternativa, che almeno un fill sia un disegno a tema e in stile vetrata (in quest’ultimo caso, il primo disegno per ciascuna squadra andrà segnalato con un valore di 5.000 parole).

OBIETTIVI
Ogni squadra che completerà la missione otterrà 50 Punti Consenso.
Se questa missione sarà quella che, tra tutte le squadre, avrà ottenuto più PM e meno fic in totale, Meridian sarà oggetto delle attenzioni di Fabian e Regis.

MISSIONE N. 3
500 PM – DA 500 A 5.000 PAROLE

È necessario accumulare almeno 500 Punti Missione con un minimo di 500 e un massimo di 5.000 parole (o parole-equivalenti), ispirati ciascuno al prompt “casa”. Il prompt può intendere qualsiasi sinonimo (es. villa, appartamento, baita, tenda beduina, altro luogo preposto alla residenza, al domicilio o all’alloggio stabile) ma deve essere un luogo tangibile e di primaria importanza nel fill.

È altresì necessario che almeno un fill contenga anche il prompt “in bianco e nero, con un tocco di colore”; in alternativa, che almeno un fill sia un disegno a tema in bianco e nero, con un solo altro colore utilizzato nella sua realizzazione (in quest’ultimo caso, il primo disegno per ciascuna squadra andrà segnalato con un valore di 5.000 parole).

OBIETTIVI
Ogni squadra che completerà la missione otterrà 50 Punti Consenso.
Se questa missione sarà quella che, tra tutte le squadre, non avrà ottenuto più PM, più fic, meno PM o meno fic in totale (vale a dire, che sia esattamente la seconda in termini sia di PM che di fic), Regis sarà oggetto delle attenzioni di Fabian e Meridian.

MISSIONE GLOBALE

La missione globale non è presente questa settimana.

BOSS: CASTAROS

Castaros non è presente questa settimana. (E nessuno lo ha visto a palazzo. Cosa starà tramando il nostro dittatore preferito?)

Ricordate che siamo qui per ogni domanda, ma che vi è tassativamente e moralmente proibito cominciare a chiederci robe tipo “maaaaa se io scrivo su mia nonna in carriola e mio nonno sul trattore, posso usarla come interpretazione di questo o quel prompt?”, perché queste sono sempre le domande alle quali non manchiamo mai di rispondere con un educatissimo “fai il cazzo che ti pare”, e comunque, when in doubt, sostituite a tutti i prompt che non sapete interpretare la parola “culo” e sarete a cavallo. Fidatevi, funziona sempre.

Possa il COWT essere sempre in vostro favore!