#COWT10 – TERZA SETTIMANA (16/02 – 22/02)

Non avrebbe scommesso un centesimo sulle loro possibilità di risanare Vuklonikor. L’ultima volta che è stato qui con il suo esercito si è trovato davanti una Landa divorata dal male, una Landa sulla quale, anche scavando, non sarebbe stato possibile trovare terreno fertile.

Ma dopo una settimana di incantesimi, sortilegi e magia, Vuklonikor sembra rifiorire. La terra, prima secca e riarsa, si ricompatta, riacquista un più sano colore marrone scuro, si copre di un velo d’erba fragrante, di un verde smeraldino, qua e là puntellato da minuscoli fiori bianchi e azzurri.

Il cielo, fino a poco prima tinto del nero più scuro, comincia a rischiararsi. Le pesanti nuvole nere sembrano sciogliersi anche senza tramutarsi in pioggia, come le coltri di un teatro si schiudono, lasciando spazio a un cielo di un bianco così puro che sembra fatto di neve.

Celes lo osserva, percepisce la brezza accarezzargli la pelle, si perde per un istante nel suo profumo frizzante e speziato, e sorride. Alle sue spalle, le quattro squadre festeggiano, ogni singolo componente felice di aver partecipato, in varia parte, al risanamento di quella Landa che ormai sembrava persa oltre ogni redenzione.

Poi, una corrente elettrica sembra attraversargli la spina dorsale, e una forza quasi magnetica lo costringe a voltarsi. Si aspetta di vedere Yande, perché la magia che l’ha scosso fin nell’anima aveva lo stesso sapore di quella che l’ha portato a gemere durante l’incantesimo creato da lui – ma con sua sorpresa scopre che alle sue spalle, invece, si trova Regis dell’Aliante.

La storia prosegue cliccando qui

Lo stregone gli sorride conciliante, e gli si avvicina, lasciandosi alle spalle il frastuono dei festeggiamenti. “Prezioso figlio dell’aria,” lo saluta con un cenno del capo, “Stai comandando bene.”

“Non sto facendo niente,” Celes distoglie lo sguardo, un po’ imbarazzato. Sente il profumo intenso e muschiato dell’uomo ed è scosso da un brivido che gli dà la pelle d’oca. “State facendo tutto voi. Io mi limito ad accompagnarvi.”

“È solo grazie a te che sta succedendo tutto questo,” insiste Regis, “Tu ci hai riuniti. Tu ci conduci.” Il suo sguardo diventa più intenso e per un istante Celes trattiene il respiro. Regis allunga una mano e gli sfiora la spalla. Celes vorrebbe allontanarsi e restare. “Qualsiasi cosa facciamo, è per te che la stiamo facendo.”

Regis si china verso di lui. Celes spezza l’ipnosi che lo avvince appena in tempo, e si allontana. Il cuore gli martella nel petto. Fa fatica ad allontanarsi – la magia di Regis sembra chiamarlo. E questo non è bene. L’ultima volta che si è sentito chiamato da qualcuno, quel qualcuno era Celestia.

“Devo… devo andare,” biascica, voltando le spalle al mago, “Raduna tu le squadre. Dirigetevi verso Ysmaros e cominciate pure senza di me. Io… vi raggiungerò lì.”

Regis non chiede quando, e Celes gliene è grato.

*

Arriva su Titania dopo un tempo non quantificabile. La sua magia lo deposita dolcemente davanti alle porte dell’Accademia, il luogo più vicino ad una casa che ha dopo il Palazzo d’Estate. Sulla soglia, ad accoglierlo, come lo aspettasse, trova la Preside Flowerbloom.

“Eccoti qui,” dice sorridendo, “Vieni con me. C’è qualcun altro che ti attende.”

Senza domandare niente, Celes la segue fino al suo ufficio. Seduto davanti all’imponente scrivania in legno di quercia millenaria, trova, inaspettatamente, Melek. Deve averlo seguito fin qui da Vuklonikor.

“Come facevi a sapere dove sarei andato?” gli chiede.

Melek lo fissa intensamente. “Sei molto meno misterioso di quanto pensi,” risponde.

Celes sospira e si siede. Si sente immotivatamente spossato.

“Cosa mi sta succedendo?” domanda.

“Giovanotto,” ride la preside, prendendo posto dietro la scrivania, “Sei tu a dovercelo dire.”

“Speravo che poteste indicarmi un qualche tomo in biblioteca da poter consultare,” ride amaramente lui, “Perché non ne ho la più pallida idea.”

“Celes,” Melek interrompe la sua lamentela prima ancora che possa cominciare, “Niente bugie adesso. Non c’è tempo. Parla. Cosa c’è dentro di te?”

Celes lo guarda per un istante, poi chiude gli occhi e sospira. “Magia,” sussurra, “Magia che mi chiama. Che mi vuole.” Riapre gli occhi, una luce abbagliante sul fondo delle pupille. “Che voglio anch’io.”

La preside Flowerbloom, divertita, batte le mani in un applauso querulo. “E allora, piccolino, perché non te la prendi?”

Cambio al vertice, cara COWTanza: il Team Aliante si aggiudica il primo posto in classifica della seconda settimana, seguiti dai Team Kulutrek e Sabbie molto vicini, e con il Team Orologio che questa settimana si trova a chiudere la classifica. Ma le distanze sono davvero minime e il gioco ancora lungo, quindi niente sconforto e affrontiamo la nuova tenzone!

Reminder utili:

  • il regolamento lo trovate a questo link, e dovete leggerlo molto bene;
  • la composizione delle squadre la trovate a questo link;
  • le vostre chat di squadra sono su Slack;
  • la pagina per monitorare l’andamento delle squadre la trovate a questo link;
  • il form di LDF è qui e resterà chiuso per metà della giornata di domenica per aggiornare le nuove missioni;
  • la masterlist delle storie sarà aggiornata ogni domenica sera e la troverete a questo link.
  • il contaparole ufficiale di LDF è l’unico strumento valido per misurare le vostre storie, e lo trovate a questo link.

Ma bando alle ciance e scopriamo quali sono le limitazioni, le carte, le missioni e i prompt di questa settimana!

LIMITAZIONI DELLA TERZA SETTIMANA

Il minimo di parole è fissato a 1500 parole per tutte le missioni, salvo che usiate una carta.
Il massimo di parole è fissato a 2000 parole per tutte le missioni, salvo che usiate una carta.
Fino a giovedì ricevete il 20% in più di PM (non fino a mercoledì).
Venerdì e sabato ricevete il 10% in più di PM (niente penalità il sabato).

CARTE DELLA TERZA SETTIMANA

 
Deliziosi Pancake di Hush (Carta Artefatto)
+20% PM ottenuti dalle tue storie.
Potete assegnare questa carta fino a 3 partecipanti per squadra.

Dolce Miele di Melek (Carta Artefatto)
Riduce a 500 il limite minimo di parole. Devi prendere parte a tutte le missioni.
Potete assegnare questa carta fino a 10 partecipanti per squadra.

Vibrante Carota di Knight (Carta Magia)
Riduce a 750 il limite minimo di parole e innalza a 4000 il limite massimo di parole. Devi prendere parte a tutte le missioni, e con non più di due storie per missione.
Potete assegnare questa carta fino a 3 partecipanti per squadra.

Funghetto Speciale di Jyx (Carta Magia)
Innalza a 6000 il limite massimo di parole. Non puoi prendere parte alle missioni con più di due storie per missione.
Potete assegnare questa carta fino a 3 partecipanti per squadra.

Entro le 12:00 di martedì, i minimod della squadra devono dichiarare in chat mod chi utilizzerà le carte nel loro team questa settimana. Fate riferimento al regolamento per il loro corretto utilizzo.

MISSIONE 1
“LUNA NUOVA” – MEDIA ⭐ ⭐
 UGUALE PER TUTTE LE SQUADRE
600 PM

La missione è completata accumulando almeno 600 Punti Magia e scrivendo storie e/o capitoli in cui sia presente un/a neonato/a (non necessariamente umano: valgono cuccioli, gattini, baby alieni, pappagallini etc.).

Completando questa missione si riceveranno 2 Stelle Esperienza.

La missione è nuova e pensata per questa edizione del COWT per omaggiare Kuruccha, che dovrebbe leggere questa missione da neomamma! Auguri Kuruccha!

MISSIONE 2
“TRAMANDATO PER L’ETERNITÀ” – IMPEGNATIVA ⭐⭐⭐
DIVERSA PER OGNI SQUADRA
1000 PM

La missione è completata accumulando almeno 1000 Punti Magia e scrivendo storie e/o capitoli ispirate a diverse mitologie sorteggiate per ciascuna squadra. Potete scrivere originali ambientate in quella mitologia, AU, o prelevare uno o più elementi/personaggi da una o più mitologie. Possono anche essere interpretati in qualsiasi altro modo, anche figurato. (Utilizzate magari le note alla storia per spiegare la vostra interpretazione!)

Non siete obbligati a fillare tutti i prompt.

TEAM SABBIE:
Mitologia Egizia
Mitologia Giapponese e Shinto
Mitologia Arturiana
Mitologia Inca

TEAM ALIANTE:
Mitologia Ebraica e Cristiana
Mitologia Cinese
Mitologia Celtica e Irlandese
Mitologia Azteca

TEAM KULUTREK:
Mitologia Norrena
Mitologia Persiana
Mitologia Mesopotamica, Ittita e Babilonese
Mitologia Aborigena

TEAM OROLOGIO:
Mitologia Greca e Romana
Mitologia Induista
Mitologia Slava
Mitologia Maya

Completando questa missione si riceveranno 3 Stelle Esperienza.

 

La missione è nuova e pensata per questa edizione del COWT.

MISSIONE 3
“VOCI CHE SOLCANO IL CIELO” – DIFFICILE ⭐⭐⭐⭐⭐
UGUALE PER TUTTE LE SQUADRE
500 PM

La missione è completata accumulando almeno 500 Punti Magia e scrivendo storie e/o capitoli ispirate ad almeno tre dei prompt del set qui presente, da usare contemporaneamente.
I prompt devono avere una adeguata rilevanza, ma possono essere interpretati in qualunque modo, anche figurato.

1) Teatro

2) “Non è vero che l’oblio non esiste. La testa seleziona, fa archivio continuamente e molto scarta. Fa spazio, compatta. Magari non elimina del tutto ma comprime in un formato illeggibile. Anche se ti sforzi non trovi la chiave, non lo puoi decifrare più.” (Concita De Gregorio)

3) “Stop texting me weird stuff so late at night”

4) Omegaverse

5) Ossessione

Completando questa missione si riceveranno 5 Stelle Esperienza.

 

La missione riprende la M3 della prima settimana e la M2 della seconda settimana del COWT 10.

OBIETTIVO GLOBALE
ESPERIENZA EXTRA PER LE SQUADRE MIGLIORI

L’obiettivo globale assegnerà Stelle Esperienza aggiuntive in base al numero di storie scritte da ciascuna squadra nel corso di questa settimana.

Alla squadra con più storie saranno assegnate 4 Stelle, alle altre squadre rispettivamente 3, 2 e 1 Stella in base alla classifica.

MISSIONE “MIRACOLO BONBON” – PARTE 3 DI 5
MISSIONE CELEBRATIVA DEL DECENNALE DEL COWT

La missione “Miracolo Bonbon” non fa parte della trama del COWT ma è una sfida aggiuntiva che proponiamo a titolo di celebrazione di questi dieci anni di iniziativa: è una missione che richiede l’apporto di tutte le squadre e prevede quindi che si incitino a vicenda nel corso della settimana.

Completando le cinque parti della missione, suddivise su altrettante settimane di gioco, sbloccherete infatti una art alternativa “eye candy” per i vostri capisquadra, a titolo di regalo per tutti voi da parte dell’amministrazione di Lande Di Fandom.

La terza parte della missione “Miracolo Bonbon” è completata se tutte le squadre completeranno le tre missioni settimanali, e se ciascuna squadra scriverà almeno 80.000 parole.

Ricordate che siamo qui per ogni domanda, ma che vi è tassativamente e moralmente proibito cominciare a chiederci robe tipo “maaaaa se io scrivo su mia nonna in carriola e mio nonno sul trattore, posso usarla come interpretazione di questo o quel prompt?”, perché queste sono sempre le domande alle quali non manchiamo mai di rispondere con un educatissimo “fai il cazzo che ti pare”, e comunque, when in doubt, sostituite a tutti i prompt che non sapete interpretare la parola “culo” e sarete a cavallo. Fidatevi, funziona sempre. In bocca al lupo a tutti, e attenti a usare le precauzioni!

#COWT10 – Iscrizione Supporter

(Vi ricordiamo le iniziative in scadenza: il 31 gennaio chiude la Maritombola 10, il 7 febbraio sarà chiusa la possibilità di lasciare prompt per il P0rn Fest 13 mentre il 14 febbraio sarà l’ultimo giorno per pubblicare i vostri p0rnini e il 21 febbraio chiuderemo le nomination per i P0rn Awards!)

Utenza e COWTanza! Sabato sera a mezzanotte sarà il grande giorno di apertura per il decimo COWT, e siamo qui per annunciarvi la possibilità, per chi non si è iscritto a questa edizione, di prendere parte anche quest’anno alle chat di squadra di appartenenza come supporter!

I feedback ricevuti da voi lo scorso anno al termine del COWT 9 ci hanno fatto capire che a volte la presenza dei Supporter può involontariamente costituire un vantaggio per la squadra: per questo abbiamo deciso di farli contare parzialmente come concorrenti. Ogni Supporter conterà come 1/3 (un terzo) di giocatore per la propria squadra (non un mezzo come precedentemente indicato) ai fini di eventuali calcoli di compensazione per le squadre, fino a un massimo di 1.5 concorrenti aggiuntivi (per cinque o più supporter nella stessa squadra). Ai Supporter è vietato scrivere o segnalare storie, ma possono – e sono incoraggiati! – a fare tutto il resto: aiutare con la strategia di gioco, proporre trame e idee, betare, trovare titoli, oppure soltanto agitare i pon pon e spacciare camomilla e foto di gattini.

Per le iscrizioni come supporter, potete lasciare un commento a questo post (indicando la squadra di appartenenza) o scriverci su Slack con una mention alla @triade!

#COWT10 – Squadre e Regolamento

~ Diciotto mesi dopo

Come spesso accade recentemente, Celes si trova nella piccola spiaggia alle spalle del Palazzo d’Estate, l’insenatura che le ha regalato il suo Gioiello, la conchiglia iridescente che porta appesa al collo all’estremità della catenina d’oro. Quando, per qualche motivo, si sente confuso, incerto, o sente che qualcosa – il destino, la sua vocazione, la sua prossima missione – lo sta chiamando, è in questo luogo che si reca. Osserva le onde rincorrersi verso la riva e poi tornare a disperdersi fra i flutti con la risacca, e cerca, nella spuma, nella marea che si solleva e si abbassa, nelle ombre argentate dei pesciolini che nuotano tra i suoi piedi, una risposta alle mille domande che gli si affollano nella mente.

È qui che lo trova sua madre quando, avvolta nei soliti lievi veli color pesca, lo raggiunge, sorridendo placida. Calico, morbido e tondo fra le sue braccia, passa il tempo a ciucciare la sfera ormai spenta che le pende al collo, ma sua madre, nonostante la sua pelle abbia perso il suo bagliore dorato e i suoi occhi quella scintilla di magia che sempre la contraddistingueva, sembra felice.

“Mio Prezioso,” lo saluta, fermandosi al suo fianco e premendo il viso contro la sua spalla. Celes, ormai, è più alto di lei. È più forte di lei. Sente il peso di questa responsabilità, anche se a volte preferirebbe di no. “Sei preoccupato, vero?”

“La mia conchiglia lo è,” risponde Celes, tenendola sollevata. La conchiglia sussurra, come fa ormai da giorni. Intona canti di distruzione e abbandono. “Sono certo che le senti anche tu,” continua, “Le lacrime delle lande distrutte. Quello che è successo con Celestia ha… cambiato qualcosa nella magia, non saprei dire cosa. L’equilibrio non si è ancora ripristinato, mi sento come se ci fossero interi mondi che crollano in pezzi e si disperdono nella polvere. È normale?”

Manila ride, accarezzandogli i capelli striati di rosso. “Essere una Veggente non vuol dire soltanto causare guerre ed essere costantemente circondati da guerrieri bellissimi,” dice, facendogli l’occhiolino, “Sei il protettore di tutte le Lande. È normale che tu le senta, quando soffrono.”

“E cosa posso fare per risanarle?” le chiede lui con urgenza, “Deve esserci qualcosa che posso fare.”

Manila sorride ancora, e mette giù Calico perché possa giocare con la sabbia. Lui guarda la spiaggia e il mare con occhi seri e un broncio insoddisfatto che preannuncia già il tipo di Sommo Priore che sarà fra qualche anno.

“Tesoro,” dice finalmente sua madre, “Qualunque cosa sia stata distrutta dalla magia, può essere risanata dalla magia. E a questo proposito, conosco quattro persone che potrebbero di certo aiutarti.”

Celes aggrotta le sopracciglia. “Quattro?” domanda, “E’ un numero a caso o si tratta di un’altra delle tue gare, madre?”

Manila scoppia a ridere, divertita. Non si degna neanche di rispondere.

Utenza e COWTanza! A iscrizioni finalmente chiuse, è finalmente disponibile per voi il regolamento integrale del COWT 10, che trovate a questo indirizzo. Lo abbiamo rivisto, corretto e snellito cercando di essere il più chiari possibile, e speriamo di esserci riusciti /o/

Per i veterani dell’iniziativa, questo post serve a descrivervi cosa c’è di nuovo in questa edizione!

  1. Il sistema di punteggio è stato rinnovato per renderlo più semplice! Le parole che scriverete vi daranno PM (Punti Magia), che serviranno per completare le missioni raggiungendo i minimi (quando richiesti); le missioni completate vi daranno Esperienza sotto forma di graziose stelline, e saranno in numero fisso a seconda della difficoltà della missione. La squadra che raccoglie più Stelline vince il COWT!
    La funzione matematica per i PM torna a un calcolo simile a quello dell’ottava edizione: 25 parole = 1 PM, senza penalità per le storie oltre 10mila parole. Abbiamo anche apportato variazioni su bonus e malus rendendoli più facili da ricordare.
  2. Sarà possibile, per alcuni componenti di ciascuna squadra, “infrangere” le regole utilizzando le carte assegnate all’inizio della settimana. Dovrete però decidere chi utilizza ciascuna carta entro 60 ore dall’inizio della settimana, e ci sono ulteriori limitazioni presenti nel regolamento.
  3. Le Missioni di quest’anno sono di tre tipi: oltre alle classiche Missioni “uguali per tutte le squadre” e alle Missioni “specifiche per ogni singola squadra” (le canoniche M1 e M2, per intenderci), ci saranno una serie di Missioni Speciali; alcune saranno semplicemente una rielaborazione delle Missioni Globali delle vecchie edizioni, quelle che premiano la squadra che fa meglio in una data settimana; altre rappresenteranno le ex-Missioni di Crisi, ma con un obiettivo positivo anziché negativo: se tutte le squadre faranno il proprio dovere nel corso di tutte le settimane, riceverete un bonus che speriamo apprezzerete molto (wink wink). Quindi fatelo.
  4. Sparisce ogni riferimento alla “squadra peggiore” e ai relativi bonus/malus.
  5. Come già successo in passato, abbiamo deciso di dare la possibilità ad alcuni vecchi giocatori storici di entrare nelle chat di squadra come Supporter, per vivere l’emozione del COWT 10 e seguire il gioco da vicino facendo il tifo per la loro ex-squadra. I feedback ricevuti da voi lo scorso anno, però, ci hanno fatto capire che a volte la presenza dei Supporter può involontariamente costituire un vantaggio per la squadra: per questo abbiamo deciso di farli contare parzialmente come concorrenti. Ogni Supporter conterà come 1/2 (un mezzo) 1/3 (un terzo) di giocatore ai fini di eventuali calcoli di compensazione per le squadre. Ai Supporter è vietato scrivere o segnalare storie, ma possono (e sono incoraggiati a!) fare tutto il resto: aiutare con la strategia di gioco, proporre trame e idee, betare, trovare titoli, oppure soltanto agitare i pon pon e spacciare camomilla e foto di gattini.
  6. Vi ricordiamo che sono vietate le storie a quattro mani (tutte, con chiunque e in qualunque forma), le storie pubblicate su Dropbox, Google Drive e simili, le storie prive di un titolo e quantomeno del rating e dei warning necessari (tag, specchietti introduttivi, note e quant’altro potete aggiungerli dopo). Metteteci un minimo di cura, o Lacros invocherà qualche Legge di Tanit e ci ritroveremo a scavare vermi per farne il pastone dei Kulutrek.

Ovviamente, non citate, ci saranno tutte le svolte di trama, le novità e i twist che abbiamo pensato per rendere il gioco vivo e appassionante: le grandi missioni classiche (la missione COWTverse su tutte!); e quattro manzissimi capisquadra tutti da ammirare!

Ecco dunque senza indugi le squadre di questa edizione!

Rufus della Sabbia Regis dell’Aliante Yande del Kulutrek Leste dell’Orologio
alexisriversong Akira14 Arwen88 Akemichan
Dagda Mor Alasse_Schwarz BrokenApeiron Alexiel Hamona Mihawk
Deerna EneriMess Chibi DanzaNelFuoco
DonutGladiator Flan diana9241 Gala
Fae hanekoma Gwen Hermes
Fede LaSil88 Harriet Juls
janie_tangerine MalRhy Ice_Tiger KatiushaGrice
lisachan nemi23 IperOuranos Keoni
Maggie The Owl NickForHere irgio sakurai
manubibi Ode to Joy Kandra Shikayuki
Mika quistis Lihara smile_92
MiyuSkye shiroi_11 Macci Steno
Sango sidhedcv mels, Tabata
Shari SofyTrancy Michelle Saturm VenoM0use
SuperEllen Tommykaine Sasageyo XShade-Shinra
The_Cynical_Nerd Yuu Kanda v a l y Yellow Canadair
Will P. zenzeromante Vegethia Zero G

Adesso accomodatevi pure in taverna o nelle vostre chat di squadra, rilassatevi, ascoltate compilation di musica zen e preparatevi: FRA POCO SI COMINCIA.

#COWT 10: il mega-riassuntone delle puntate precedenti (parte 4/4)

Ed ecco a voi la quarta e ultima parte del riassuntone del nostro COWT, così da mettervi al passo con gli avvenimenti principali della trama e avere una guida di riferimento nel caso in cui nella trama di quest’anno apparissero cose che ormai diamo per scontate: è tempo di rivivere la guerra contro Celestia, che ci ha appassionato nelle ultime due edizioni.

Vi ricordiamo che le iscrizioni del COWT 10 sono ancora aperte, ma solo fino a questa sera alle 23:59, e che sono accettate solo di quattro in quattro – in caso contrario dovrete attendere il ritiro di un altro partecipante! https://www.landedifandom.net/cowt10-iscrizioni/

Alle 21:30, invece, appuntamento su Slack per conoscere i capisquadra di questa edizione!

Parte 4/4 – Celestia
(verso la fine della nostra storia)

Per la sua incoronazione a Veggente in carica, Celes organizzò una competizione amichevole degna di quelle organizzate da sua madre in gioventù: scelse quattro campioni da altrettante Lande, e promise loro gloria, onori, e un ricco tesoro di Cristalli magici che avrebbe reso il vincitore, o la vincitrice, ricco e potente.

Dopo attenta selezione, la scelta ricadde su Melek di U’luar, imponente e dalla saggezza sconfinata, dallo sguardo misterioso e lucente di desiderio di sfida; su Knight della Lancia, della sua Tanit, parente di zio Lænton e zio Cyprian, fredda e intraprendente; sul silenzioso Jyx, dotato di una magia millenaria che Celes percepiva a malapena e che non trovava corrispondenza nei tratti giovanili e quasi adolescenziali del suo volto; e infine su Roshane Bellflower, la giovane Hush – una magia debole, ma un’indole rissosa e un’ostinazione immensa, scaturita dalla consapevolezza di provenire da una Landa priva di magia.

Tuttavia Celes non era tranquillo: da mesi era tormentato da una voce che lo chiamava, in sonno come in veglia, e che si fece più intensa durante le prime fasi della battaglia. Celes, Celes, perché mi hai abbandonato? Era un suono struggente che gli spezzava il cuore. Nella sua vita si erano succeduti momenti tristi e difficili, ma nulla riusciva a toccare le corde di una tristezza atavica come questa voce sconosciuta e allo stesso tempo familiare che continuava a chiamarlo. Inizialmente capitava solo nei suoi sogni. Sognava immense distese verdi, palazzi di cristallo e la voce – la stessa voce che poi aveva cominciato ad accompagnarlo anche nei suoi risvegli. Aveva perso il conto di quante volte gli fosse capitato di svegliarsi stretto fra Langley e Shannen, e tuttavia di desiderare di allontanarsi da loro per continuare a seguire quella voce, che continuava a chiamarlo. Ormai gli bastava solo chiudere gli occhi, e la voce era lì ad attenderlo, pronta a chiamarlo ancora. E non si limitava più solo al suo nome. Raccontava storie, storie antiche di potere e magie, storie risalenti all’alba delle veggenti, storie che erano la storia di Celes prima che Celes diventasse storia a sua volta.

Come hai potuto, Celes? Io mi fidavo di te. Volevo tornare da te. Volevo vederti. E tu, invece, hai portato qui quelle persone. Quelle persone, sono loro a tenermi prigioniera. E tu le intratteni come un giullare, le onori come veri guerrieri, quando sono proprio loro a tenermi lontana da te.

Celes trattenne il fiato, mentre nella sua mente si avvicendavano immagini e figure colorate a contrasto altissimo, violente come cavalloni. La donna che immaginava come proprietaria di quella voce che gli sembrava di conoscere così intimamente, la giovane fata dai riccioli rossi i cui occhi color indaco lo inseguivano nei suoi sogni. Potevano davvero essere i guerrieri che aveva invitato ai giochi di celebrazione per la sua incoronazione, i colpevoli della sua prigionia? Ma com’era possibile? Non avrebbero dovuto neanche conoscersi fra loro, la loro presenza qui avrebbe dovuto essere un totale caso, il tiro mancino della sorte organizzato dalla sua magia. E se invece avessero trovato un modo per incontrarsi qui senza che nessuno avesse saputo del loro legame? E se invece fossero state lì proprio per fare del male a lui o alle persone che ama? E se la voce fosse stata la chiave di tutto, il tassello mancante, la pedina da liberare per capire lo schema dietro questo gioco?

Celes ordinò di incarcerare i campioni delle Lande, tutti e quattro, e Shannen e Langley si opposero con veemenza a quella decisione. Li liberarono. Celes sentì il fuoco della rabbia bruciargli le vene e la gola. Non era solo la sua voce ad essere fuori controllo – era tutto. Il suo cuore, i suoi pensieri – Shannen e Langley l’avevano tradito. Loro, proprio loro, in tutto l’universo, fra tutti coloro che avrebbero potuto fargli questo. Lo abbandonarono. Li abbandonò.

Le conoscenze dei quattro campioni furono unite a quelle di Shannen e Langley. Un’arma antica, in grado di separare un legame inscindibile, al prezzo di un’anima pura. A malincuore, Manila si schierò dalla parte del figlio, come pure suo fratello; ancora più a malincuore, Vesper prese le difese degli suoi oppositori, senza accusare il cuore di una madre troppo esposta all’amore.

Fu Shannen a sacrificarsi per salvare Celes: la sua anima fu spezzata, ma riuscirono a separare Celes dall’entità che tentava di riportarlo a sé, quella parte femminile che aveva inavvertitamente ripudiato e che, per scherno, aveva assunto quel nome che Celes aveva rifiutato fin da che aveva memoria.

Celestia era stata parte di Celes, fino a che quest’ultimo non aveva completato su Titania la sua trasformazione maschile, e da allora era disperata per non poter più esserne parte.

Celes fu salvato dalla magia di sua madre, che non esitò a sacrificare la sua potenza, forse per sempre, pur di riportarlo alla vita. E Jyx sacrificò la propria per compiere molte azioni impossibili, per portare amici e alleati su Tanit per muovere guerra a Celestia, e una che invece era assolutamente proibita, tornare indietro nel tempo in un preciso istante e salvare Nonna Giovanna dal suo fato avverso.

Hush si aggiudicò la contesa, sebbene non fosse chiaro, in tutto il caos che l’aveva contraddistinta, il senso di continuare a gareggiare: e ricevette un premio che non aveva previsto, perché aveva iniziato a ricambiare con riluttanza l’affetto che Knight provava per lei. Nel frattempo, Celes preparò le sue mosse per sbarcare, con il suo esercito di guardiani, sulla Landa che Celestia aveva eretto a rifugio: Vuklonikor, il sipario di velluto nero.

L’esercito di eroi da tutti i tempi e tutte le dimensioni era immenso, e Celestia non ebbe altra scelta che continuare a fuggire di Landa in Landa, predisponendo trappole e ostacoli per tentare di mettere i bastoni tra le ruote ai suoi inseguitori. Vuklonikor era stata la Landa che aveva plasmato a immagine e somiglianza della rabbia che aveva in corpo, e le sue Veneranti – losche figure discinte, dalle unghie acuminate e dalle zanne avvelenate – per quanto forti, numerose e agguerrite, non avevano alcuna speranza di vincere. Ma avrebbe potuto rallentarli.

Su un mondo di confine, ignari della guerra, una nuova Æthereal Rumble era pronta a iniziare – una lotta sportiva tra evocatori ed evocatrici di una parte del Polyverso che sia Celes che Celestia conoscevano poco. Celestia intravide una possibilità, e contò sul fatto che nessuna Veggente nella storia avesse mai poggiato il proprio etereo piede sulla sabbia di quel pianeta: si spacciò per la Veggente, mostrando i suoi poteri e la sua discendenza, e affascinò le finaliste di quella battaglia per lei priva di senso. La maga-idol Seong Ahm-Gi, la strega druida Eva Lirica, l’esotica Pmviira e la cavalcadraghi Gaelin furono in pochi giorni al suo servizio, soggiogate dalla pura e semplice aura che solo una Veggente poteva emanare: adesso Celestia aveva un esercito, perché ciascuna di loro era in grado di evocare le Sacre Bestie, entità gigantesche e potenti in grado di spazzare via il suo altro sé.

Il tempo fu sufficiente, perché Shannen subì l’effetto della maledizione dell’antico pugnale, e il vuoto che era penetrato dentro di lui, dopo avergli prosciugato i poteri, aveva iniziato ad attaccare e cancellare la sua anima. Celes dovette andare avanti da solo, cadendo nella trappola di Celestia, e combattendo da solo contro il suo esercito: Celestia ebbe gioco facile nel farlo passare per l’usurpatore del trono, contando sulla leggenda che voleva le Veggenti discendenti da una stirpe femminile. Langley restò al fianco di Shannen, fino a quando Manila non raggiunse quel pianeta dimenticato e compì un incantesimo proibito, richiamando dal loro esilio lo sciamano dei mari, la strega oscura dei fiumi e la suprema guaritrice delle Lande.

Shannen sopravvisse. Il vuoto dentro di lui fu estinto, così come i suoi poteri e parte della sua memoria, ma sopravvisse abbastanza di lui perché Celes e Langley potessero amarlo, a battaglia conclusa. Tutti gli eroi che Manila e Celes avevano incontrato in passato li raggiunsero, e combatterono contro le evocatrici e le Sacre Bestie, lasciando che i Veggenti si scontrassero tra loro.

“Avrei dovuto comprenderti meglio. Avrei dovuto accoglierti. Avrei dovuto abbracciare tutte le tue insicurezze, tutto il tuo bisogno di affetto. Avrei dovuto chiamarti figlio fin dal primo istante. Avrei dovuto percepire il tuo bisogno fin da quando eri ancora parte di me. È a causa mia che il tuo animo è nato spezzato. E tutto quello che posso fare per farmi perdonare, adesso che so chi sei realmente, è aiutarti a cancellare la traccia di quello che sei stato e non avresti mai dovuto essere.”

Celestia fu sottomessa, e sconfitta definitivamente. Per lei non c’era speranza di redenzione, neanche quando Celes comprese che avrebbe potuto, in qualche modo, accettarla e accoglierla: e semplicemente disperse la magia che involontariamente aveva creato. Due mesi più tardi, Manila partorì Calico, il frutto proibito dell’amore tra lei e suo fratello Lacros, il segreto che avrebbero dovuto custodire per sempre.

#COWT 10: il mega-riassuntone delle puntate precedenti (parte 3/4)

Ed ecco a voi la terza parte del riassuntone del nostro COWT, così da mettervi al passo con gli avvenimenti principali della trama e avere una guida di riferimento nel caso in cui nella trama di quest’anno apparissero cose che ormai diamo per scontate.

Vi ricordiamo che le iscrizioni del COWT 10 sono ancora aperte, ma solo fino a domani, e che sono accettate solo di quattro in quattro – in caso contrario dovrete attendere il ritiro di un altro partecipante! https://www.landedifandom.net/cowt10-iscrizioni/

In questa terza di quattro puntate seguiremo l’ascesa di Celes, il venticinquesimo Veggente, e la sua missione di salvataggio del Polyverso, negli avvenimenti accaduti nelle edizioni sei e sette; nella prossima, che uscirà domani, riassumeremo invece la guerra contro Celestia, dipanatasi per ben due edizioni, l’ottava e la nona.

Alle 21:30 di domani, appuntamento su Slack per conoscere i capisquadra di questa edizione!

Parte 3/4 – Celes
(la parte di mezzo della nostra storia)

Dall’unione di Manila e Metacomet dell’Incanto era nata una splendida bambina. La gravidanza non era stata facile, proprio come quella di sua madre, ma la bambina era stupenda e perfetta, e Manila volle imporle il nome delle profondità azzurre del cielo di Tanit, che aveva contemplato ogni giorno nel rimpianto di non poterlo più raggiungere e superare a proprio piacimento. (Qualche volta era fuggita, d’accordo, ma sempre attenta a non esagerare: non voleva dare a Lacros il pretesto per rinchiuderla nelle sue stanze senza poi poter ottenere ciò che entrambi desideravano molto, ma senza poterlo ottenere.) Come pure celeste era lo stemma della casata di Metacomet, che le aveva offerto il suo aiuto. Per il nome della casata, in spregio a un’altra delle convenzioni che si premurava sistematicamente di violare, aveva scelto quella di Vesper.

Celestia del Crepuscolo, la venticinquesima Veggente.

Se pure non era ancora possibile quantificare il potere della neonata in rapporto a quello, immenso, di Manila, la bambina ne aveva senz’altro da vendere, e la stirpe delle Veggenti, le protettrici del Polyverso, sarebbe proseguita per un’altra generazione.

La bambina crebbe sana e curiosa come sua madre, e forse altrettanto ribelle: Manila si stupiva di quanto fosse difficile crescere quella figlia che le somigliava d’aspetto fino a un certo punto, ma tantissimo nel carattere; difficile da piegare, testarda fin oltre ogni possibile ragionevolezza, la ragazzina si tuffava a capofitto anche nelle imprese meno consone a una giovane principessa.

La ragazzina odiava il proprio nome con tutta sé stessa. E in verità, la ragazzina odiava non poco anche sé stessa, o quantomeno l’immagine che era costretta a dare a corte, davanti agli istruttori magici, ovunque. Si fece pochi amici, quei pochi che accettavano di chiamarla con il nome che si era scelta.

Il compimento dei suoi quindici anni non sarebbe mai arrivato abbastanza presto, per Celes. Manila fu assai rattristata nel veder partire quella figlia che voleva essere chiamata figlio, assai meno dal taglio ribelle di capelli che aveva eseguito con la magia un attimo prima di lasciarla e partire per l’Accademia Magica di Titania – una delle sue eredità.

Celestia era difficile da capire. Celes era molto più facile da capire, ma le sarebbe occorso del tempo per studiarlo.

~

La frequentazione dell’Accademia sconvolse la vita di Celes in modi che neppure si aspettava. Lo shock per non poter essere assegnato a una delle quattro Casate, al suo arrivo, si sommò a quello della gara che la Preside Millicent Flowerbloom, a sua volta riconosciuta dalle popolazioni delle Lande come grande Veggente (e come ancor più grande ciarlatana), indisse per lui.

Certo, Helena della casata di Scudoscuro era una ragazza piacevole, generosa e collaborativa, e Nox da Lunacciaio era… normale, anche se troppo immerso nelle sue statistiche. Soprattutto, lo avevano accettato all’istante non per cos’era, ma per quel poco che desiderava essere, almeno fino a quando non avrebbe capito cosa desiderava.

Helena e Nox, però, erano le uniche due persone che si potessero definire normali nell’intera Accademia. Negli altri due campioni delle rispettive casate, in Shannen di Alaverde, che pure conosceva già di vista, e in Langley di Ombrarossa… no, non c’era niente di normale. Per esempio, Shannen l’avrebbe preso volentieri a schiaffi in quasi ogni istante, e se avesse previsto che meno di quattro mesi dopo si sarebbe mezzo soffocato per averlo baciato troppo a lungo, avrebbe concluso di essere un Veggente ancora più scarso di quanto già non credesse. E Langley… andiamo, un ragazzo per un quarto vampiro poteva mai essere normale? Un ragazzo che, per giunta, come unica e straordinaria missione nella vita aveva quella di andare a letto qualsiasi essere vivente umanoide nel raggio di cinquanta miglia? Un ragazzo così bello che si poteva solo essere sollevati dal fatto che fosse anche straordinario a letto?

E d’altronde, cosa c’era di normale in quell’Accademia? Già era una scuola magica, e questo era già il primo sintomo di allarme. Le House Lady, a capo delle quattro Case? Lady Violet era figlia dell’incesto di due nobili, fratello e sorella della casata d’Harlequin, in quel di Leda; Lady Emeraude era un angelo di Titania, così fuori dal pensiero comune da essere scoraggiati dalla sua innocenza; Lady Bluebell era figlia di una ninfa e di uno spirito della fonte, completamente fuori di melone, sempre pronta a farsi ammazzare da una a caso delle creature fuori dai confini sicuri dell’Accademia; e Lady Ruby era la figlia adottiva di Antonio e Jake, due ex-criminali di Nocturnia, sempre pronta ad ammazzare una a caso delle creature che minacciavano Bluebell.

La vicepreside Kaja Reginleifsdóttir, per non essere da meno, di genitori ne aveva addirittura tre, e quando la Preside spiattellò quel segreto a tutta la scuola con la sua soave deficienza Celes aveva represso un brivido: Metacomet era rimasto zio Meta anche quando aveva appreso di essere suo figlio biologico. C’era andato vicino ad avere anche lui una famiglia disfunzionale anche nella forma, e non solo nella sostanza.

Ed era stato solo l’inizio. Celes passò brutti momenti, e ne passò di belli. La sfera di cristallo continuava a restare muta, impedendogli di definirsi per quello che era di nascita, e di accettarsi per quello che realmente era. Ma quando frequentò la prima lezione di magia metamorfica, capì che era quella la strada che doveva seguire, e che la Vista dentro di sé continuava a indicargli senza che lui potesse capirlo.

E alla visita estiva da parte dei genitori, mentre tutta la scuola ammutoliva per l’arrivo della straordinaria Veggente, avvolta in veli color pesca e incoronata da gemme preziose, si sentì solo una voce squillante, estatica e commossa insieme.

“Oh, Celes, come sei cresciuto!”

Il sorriso di Celes fu enorme e sincero. Quattro anni sarebbero passati in un lampo.

~

Shannen e Langley restarono nell’Accademia oltre i termini previsti per il diploma, per poter rimanere al fianco di Celes: ogni tanto Shannen tornava su Tanit per assolvere ai doveri che il suo rigido e oltremodo ricco padre gli calava a mo’ di fardello (e, in seguito, per assolvere ai doveri conseguenti alla sua dipartita, una grande liberazione per loro tre e tutta la Landa), e a volte la preside Flowerbloom assegnava a Langley compiti di pattuglia dei confini dell’Accademia, ma Celes non fu mai lasciato solo da loro. Erano una famiglia, la sua famiglia.

Zio Lacros non ne fu felice.

Con un certo sforzo, il Sommo Priore di Tanit aveva accettato ciò che Celes aveva fatto di sé stesso, il primo Veggente maschio della storia – ed era già abbastanza per trarne cattivi presagi. Ma i rapporti a tre, no e poi no: tutte le Leggi di Tanit lo proibivano, e avrebbe esposto la Corte a un netto rifiuto se avesse osato cambiare quella specifica norma per meri capricci di letto. Celes avrebbe dovuto sceglierne uno, o nessuno del tutto, ed era già una grande concessione permettergli di mantenere un amante prima ancora di avere un consorte. E, peraltro, quel consorte avrebbe dovuto essere Shannen, che almeno proveniva da una prestigiosa famiglia di Tanit: da un essere per un quarto vampiro e un Veggente in piena transizione non ci si poteva certo aspettare degli eredi.

Celes non ne fu felice, ma c’era tempo prima che fosse davvero costretto a scegliere. Doveva essere una giornata di festa, la prima contesa arbitrata da Celes in qualità di Veggente. Ogni cosa era stata predisposta in tal senso: il palco nei giardini del Palazzo d’Estate, le delegazioni di ben quattro Lande del Polyverso, la televisione di stato con la conduzione della famosa anchorwoman di stato Soriana Titutita. La pressione sotto controllo del Sommo Priore Lacros, la sorridente figura della Veggente Regnante pronta al suo discorso di benedizione.

In quel momento avvenne l’attentato alla vita di Manila, e quella che avrebbe dovuto essere un periodo di lotta senza quartiere tra fazioni, nemiche solo per il tempo necessario a concluderlo, diventò una missione di salvataggio, con una manciata di giorni di tempo per salvare la vita più importante per l’equilibrio del cosmo, e il Cristallo che concentrava tutte le forze del bene. Quattro spedizioni esplorarono il Polyverso in lungo e in largo, per ordine della Regnante facente funzione Vesper del Crepuscolo, del Veggente in carica Celes e del Sommo Priore Lacros. E altre, più o meno importanti, perché si decise di non lasciare nulla di intentato.

Abilene dell’Angelo e Ailin Oltre-le-nuvole toccarono la selvaggia Tshivinzemlya per chiederle l’impetuosa magia, visitarono la Bibliotecarcana di Titania per ottenere la forma entro cui racchiuderla, e si fermarono sulla Landa senza limiti, Volqaria, per imbrigliarla in una forma che potesse salvare la vita di Manila. Ma dimenticarono un elemento catalizzatore, e l’insaziabile vortice di magia, il Manastroem, lo individuò nella stessa Abilene: la sua scintilla da Viaggiatrice si accese, e da allora e per sempre fu la fata della Vita.

Cyprian della Spada e Clun Kemrit si recarono sulla Landa natale di quest’ultimo, la geniale Qides, per creare un certo marchingegno che permettesse loro di tornare indietro nel tempo. Visitarono Upper London, la maggiore città fluttuante di una Terra decisamente alternativa, per perfezionarla più in fretta, ma la criminale dei cieli Daniela McOyster la rubò, e scatenò la polizia di Floatland Yard contro le vittime del suo furto. Trovarono aiuto in una piratessa dei cieli, Brandi Fiffi McFiffens III, in una coppia di gatti (Pazuzu, che poteva parlare, e Tasha, che non ne aveva bisogno), e nella ladra di nuvole Lalla Sandiego. Trovarono anche l’amore, l’uno nell’altro. E l’amore di Clun per Cyprian accese la sua scintilla da Viaggiatore, rendendolo un Cavaliere.

Metacomet dell’Incanto e Mickal Nogarsson andarono alla caccia dei più potenti artefatti del loro multidimensionale universo. La terra natale di Mickal, l’orgogliosa Ysmaros, era in prima linea e tra le Lande più esposte all’assalto del male, ma resistette più che poté, e sebbene pagò un prezzo altissimo non cadde; Glaevia, un giardino meraviglioso con una sola entrata e senza alcuna uscita, non fu abbastanza per bloccarli, quando Metacomet accettò il destino mai compreso di Mago e lasciò che il potere di una vecchia amica fluisse in lui.

Altrove, l’Accademia di Titania, un altro dei mondi di confine, fu salvata dalla tenacia della sua Preside, che non avrebbe permesso a una cosa così insignificante come il Male di mettere piede nella sua scuola, e dall’arrivo di Shannen di Tanit e Langley di Nocturnia-che-fu, infusi del potere di Celes, che aveva condiviso il proprio potere, in un atto contro ogni regola, con i nuovi guardiani dell’Esercito della Luce.

Anche la compagnia di Vibidius Jourtas Retis, incantatore, pozionista e accompagnatore notturno, fu quantomai affollata. Partito con l’insopportabile Sommo Priore Lacros e il suo ipocondriaco consorte, Laenton dell’Alba, aggiunse con riluttanza al suo gruppo la pozionista Bluebell, che non si sarebbe trovata a suo agio nemmeno a casa propria, e l’avventuriera Ruby, che sembrava perfettamente a suo agio nel mezzo della guerra magica che devastò Nocturnia-che-fu, la Landa sulla linea di fuoco della magia impazzita. Anche Dimitri, spiegate le sue ali angeliche appena trovate, e Miguel, rivelatosi invece per l’angelo caduto che era sempre stato, combatterono in prima linea in nome della Veggente. La loro difesa cadde, infine, e Giovanna Karampelas, la geniale imprenditrice, si rivelò per quello che realmente era: la più potente strega di Nocturnia-che-fu, in grado di fermare l’assalto di quelli che una volta erano semplici criminali al soldo delle bande di Aimatopolis, e che adesso erano creature mutate e senza speranza. Il doloroso sacrificio di Giovanna permise al gruppo di mettersi in salvo, mentre di Dimitri e Miguel, per lungo tempo, non si ebbe più notizia.

Alla fine, Celes ebbe bisogno dell’aiuto di tutte e quattro le spedizioni. La macchina del tempo di Clun, il totem magico di Mickal, la pozione protettiva di Vibidius, e la vorace magia di Ailin, tutto fu necessario per salvare la Veggente e per rivelare il vero nemico: una creatura d’ombra, lontana nel tempo e nello spazio, la cui influenza fu spezzata a malapena dal nuovo potere di Celes. Manila fu salva, la difesa del Polyverso fu ripristinata. E Celes, sopendo fino a momenti migliori i propri propositi di vendetta, si preparò finalmente a celebrare degnamente la sua ascesa alla carica.

#COWT 10: il mega-riassuntone delle puntate precedenti (parte 2/4)

Ecco la seconda parte del riassuntone del nostro COWT, così da mettervi al passo con gli avvenimenti principali della trama e avere una guida di riferimento nel caso in cui nella trama di quest’anno apparissero cose che ormai diamo per scontate.
Vi ricordiamo che le iscrizioni del COWT 10 sono ancora aperte, ma solo fino a domenica! https://www.landedifandom.net/cowt10-iscrizioni/

In questa seconda di quattro puntate riassumeremo la storia di Manila, la ventiquattresima Veggente, protagonista delle edizioni dalla prima alla quinta; nella prossima seguiremo l’ascesa di Celes, il venticinquesimo Veggente, e la sua missione di salvataggio del Polyverso, negli avvenimenti accaduti nelle edizioni sei e sette; e nella quarta la guerra contro Celestia, dipanatasi per ben due edizioni, l’ottava e la nona. Tutti gli episodi saranno online entro domenica.

Parte 2/4 – Manila
(l’inizio della nostra storia)

Manila, figlia secondogenita della Veggente Melaka e del Cavaliere Killeen del Martello, rappresenta la ventiquattresima generazione di discendenti della Prima Veggente. Già discendente di una madre insolitamente potente rispetto alla profezia, ha dimostrato fin dalla nascita enormi poteri magici.

Dopo cinque anni in cui aveva rispettato il volere della madre – viaggiare liberamente tra le Lande, tornando però ogni estate su Tanit – a vent’anni abbandonò il suo pianeta dopo aver rovinato la festa di fidanzamento di suo fratello maggiore Lacros con l’apprendista cerusico di corte, Lænton dell’Alba.

Fuggendo dopo un litigio con la preoccupata madre, Manila si ritrovò su Titania, una delle Lande più ricche di magia del Polyverso, dove quattro popolazioni – una gilda di maghi, un esercito di cavalieri, una schiera di angeli e un covo di vampiri – avevano fondato altrettanti insediamenti, e rivendicavano il diritto di supremazia sulla zona rispetto agli altri.

Manila ne fu affascinata: aveva vissuto il conflitto sulla propria pelle, ma non aveva capito quanto quel conflitto facesse parte dell’animo degli esseri viventi. Decise perciò di stimolare le quattro fazioni offrendo ciò che nessuna di loro poteva sperare di ottenere da sola contro le altre tre: il predominio sulla fertile vallata e sull’ampio porto naturale ad essa prospiciente, e il suo fondamentale appoggio. A nessuno sfuggiva chi fosse la Veggente, e nessuno si risparmiò per conquistarne i favori: furono i cavalieri a trionfare, ma nella loro equanimità permisero a tutti di mantenere i propri insediamenti e chiesero loro di fondare, tutti insieme, una scuola per insegnare la magia e il cavalierato, e ogni forma di potere potessero condividere angeli e vampiri con loro. Nacque così l’Accademia Magica di Titania.

Manila ne fu soddisfatta, e si spostò su una nuova Landa. Minthe era selvaggia e prorompente, e abitata da quattro popolazioni umanoidi intelligenti: Suthi, Crest, Faràs e Phade, prima ostili l’uno all’altra, furono spinte da lei a una contesa rituale, per il diritto a regnare sulle altre tre in pace e prosperità per un periodo di cinque anni. Furono i Crest a vincere, sebbene la loro mossa a sorpresa sul finale indispose la Veggente, che abbandonò il pianeta e il capo dei Crest, che l’aveva amata nelle ultime settimane della sua permanenza. Con un gesto di stizza, la Veggente attivò involontariamente il pieno potere del Cristallo, e quando ne riprese il controllo erano passati quasi cinquant’anni per qualsiasi Landa esistente, a eccezione di Tanit.

Sconvolta per l’entità di quanto era riuscita a fare, Manila fuggì e si rifugiò ad Aimatopolis, l’ultima città a non essere ancora caduta totalmente nelle mani delle quattro bande criminali che imperversavano sulla Landa di Nocturnia; si imbatté subito in Giovanna, una maga insolitamente potente che, come lei, aveva trovato un’oasi di pace in mezzo alla guerra. Sporadicamente Manila iniziò a intervenire magicamente nella già strisciante guerra tra bande, e dopo un anno, le quattro bande erano pronte a darsi battaglia per il controllo di Aimatopolis. Furono i City Angels di Dimitri Christopolous ad aggiudicarsi la vittoria e il controllo della città, con grande scorno del suo arci-rivale (e poi amante) Miguel Luz, e degli altri capibanda Antonio Cavalieri e Jake Wand. Nonna Giovanna prese spunto per ampliare nel Polyverso il suo impero commerciale, e trasformare insieme alle sue figlie Ludmilla, Devina e Floriana il suo negozio “I Meloni di Nonna Giovanna Frutta e Verdura” in una multinazionale leader dell’industria agroalimentare.

Frattanto, sulla Landa di Leda, frantumata in una quarantina di regni, ducati e repubbliche, quattro nazioni, capeggiate da altrettanti condottieri, iniziano a predominare sulle altre. I quattro, Artémis d’Harlequin-Mauilly, Forseti Solensson, Marina Rojas Muñoz e Cesare Icore erano già destinati a scontrarsi in una complessa partita politica che aveva come premio l’intera Leda, ma l’arrivo della Veggente ad arbitrare la contesa l’ha resa una guerra a tutto campo, vinta a fatica dalla federazione delle repubbliche nordiche guidata da Solensson.

Al termine della contesa, però, Manila si ritrovò di fronte suo fratello, quasi identico a come lo ricordava sebbene più anziano, più rigido e più fastidiosamente bello, anche nell’espressione funerea che le portava la notizia peggiore: non la morte della madre, che aveva amato ma che era riuscita ad offendere, ma la perdita della sua libertà, il bene più prezioso che possedesse.

Il resto è storia. Il popolo di Tanit ama la consorte della Regina, Vesper del Crepuscolo, ma è perfettamente a conoscenza dell’esistenza degli amanti reali: il mago Metacomet dell’Incanto, il padre biologico dell’attuale Veggente; la famosa Abilene dell’Angelo, una delle intrattenitrici più note del regno e attualmente Fata della vita; e il cavaliere Cyprian della Spada, che ha lasciato la corte solo di recente e – si dice – in ottimi rapporti. Le nobilissime e antiche casate di Tanit potranno anche essere inorridite di fronte ai comportamenti libertini della Veggente Regnante (e non tutte lo hanno fatto, complici non pochi scheletri nei propri guardaroba personali), ma le loro voci sono deboli e, soprattutto, poco supportate dal popolino, che sospira di piacere nei confronti di una Regina il cui unico peccato è amare troppo.

#COWT 10: il mega-riassuntone delle puntate precedenti (parte 1/4)

Come da tradizione, vi proponiamo il riassunto delle puntate precedenti del nostro COWT in versione aggiornata, così da mettervi al passo con gli avvenimenti principali della trama e avere una guida di riferimento nel caso in cui nella trama di quest’anno apparissero cose che ormai diamo per scontate.

E naturalmente anche per invogliarvi a iscrivervi (o reiscrivervi): vi ricordiamo che le iscrizioni del COWT 10 sono ancora aperte, ma solo fino a domenica! https://www.landedifandom.net/cowt10-iscrizioni/

In questa prima di quattro puntate, ricostruiremo a grandi linee la mitologia del nostro Polyverso; nella seconda riassumeremo la storia di Manila, la ventiquattresima Veggente, protagonista delle edizioni dalla prima alla quinta; nella terza l’ascesa di Celes, il venticinquesimo Veggente, e la sua missione di salvataggio del Polyverso, negli avvenimenti accaduti nelle edizioni sei e sette; e nella quarta la guerra contro Celestia, dipanatasi per ben due edizioni, l’ottava e la nona. I quattro episodi saranno tutti online entro domenica.

Parte 1/4 – Antefatto
(prima dell’inizio della nostra storia)

Alle origini del tempo, un pianeta al centro dell’universo era fonte di tutta la magia esistente, a disposizione di tutti i suoi abitanti. Alcuni di loro ne abusarono, attingendo alla magia per ottenere potere, utilizzandola per alterare il proprio corpo e le proprie menti: la mitologia li ricorda come i Titani, e l’equilibrio di quel pianeta e dell’universo fu in grave pericolo. Per fermarli, i maghi più potenti ancora liberi si unirono in una grande Alleanza, superando le loro divergenze e la loro diffidenza.

A seguito degli atti finali di una catastrofica guerra durata sette giorni e sette notti tra i Titani e l’Alleanza, il tessuto spazio-temporale di quello che fino ad allora era stato chiamato “universo” fu lacerato, portando alla creazione di una realtà alternativa; nessuno degli esseri magici dell’Alleanza poté o volle intervenire, e con il tempo le realtà alternative si sono moltiplicate, alcune nascendo dall’universo originale, altre da una delle sue repliche. Una sola cosa è in comune tra tutte le realtà: pochissimi pianeti – spesso soltanto uno – per ciascun “universo” sono in grado di ospitare la vita.

Correntemente si fa riferimento a Fandom, o a Terra #0, come all’universo originale e al pianeta al centro di quell’universo, e a ciascuna delle realtà alternative come alle Lande. L’universo in cui vivete voi viaggiatori è definito Terra #1. L’insieme degli universi è quindi noto come “le Lande di Fandom”, o “Polyverso”.

Anche se i Titani furono sconfitti ed esiliati, lo stesso Fandom non rimase indenne: due dei cinque continenti del pianeta si inabissarono, mentre gli altri furono stravolti dalla furia della natura violata e dalla potenza della magia. La quasi totalità della popolazione vive sull’unico continente rimasto relativamente intatto, Auseria, mentre Aniocea vede piccole spedizioni coloniali atte a preservarne la natura incontaminata.

A conquistare la vittoria per l’Alleanza fu l’arrivo di un’ultima maga di grande potenza, che sfidò a duello Vergathos, il Titano immortale: con un incantesimo che alterava l’essenza stessa della magia, trasformò il corpo del Titano in un arco di pietra, lasciando che la sua magia – ormai priva di significato – vorticasse al suo interno senza alcun senso. In quell’istante, la maga ebbe la prima di innumerevoli visioni del futuro, e comprese che l’universo era ormai molteplice: temendo il suo potere e quello degli altri maghi dell’Alleanza, si impose volontariamente l’esilio, rifugiandosi in una Landa alla periferia del Polyverso: Tanit, che da allora fu la sede della stirpe delle Veggenti.

A ulteriore precauzione, la Prima Veggente (di cui nessuno conosce o tramanda il nome, neppure la stessa stirpe delle Veggenti) trasferì la quasi totalità dei suoi poteri in un artefatto, un pendente di cristallo su cui impresse tre incantesimi: il primo imponeva che solo i discendenti di una Veggente avrebbero potuto utilizzare il Cristallo; il secondo, che il Cristallo sarebbe stato un occhio aperto verso gli altri universi; e il terzo, che il Cristallo avrebbe permesso alla sua proprietaria di viaggiare tra i mondi anche senza utilizzare la magia. La Veggente predisse altresì che avrebbe avuto una figlia, con meno potere magico di quanto ne avesse avuto lei, e che per altre ventidue generazioni il fardello della magia sarebbe stato sempre meno gravoso.

Altri tre maghi dell’Alleanza decisero di seguire l’esempio della Veggente e di esiliarsi dal Polyverso: provarono a sanare la lacerazione spazio-temporale, ma fallirono, perciò decisero di unirsi un’ultima volta e di lanciare un incantesimo per proteggere tutte le Lande da un ritorno della magia dei Titani. Fu un incantesimo troppo vasto per le loro conoscenze, e rischiarono di morire, ma l’occhio del Cristallo si aprì su di loro, e la Veggente aggiunse un quarto incantesimo al suo potente artefatto: trasferì l’incantesimo di protezione dai tre maghi al Cristallo, rendendolo la difesa di tutti gli universi. Finché il Cristallo fosse stato intatto, nessuna forza malefica avrebbe potuto tentare la conquista di tutti i mondi.

I tre maghi pagarono un prezzo altissimo per il loro generoso incantesimo, ma non con la morte: il loro sonno durò mille anni, e quando si svegliarono il loro Polyverso era cambiato per sempre. La lacerazione era ormai insanabile, generazioni di Veggenti si erano succedute alla prima, e le Lande si erano moltiplicate. I tre decisero dunque di dividersi: Aef, la suprema guaritrice delle Lande, si insediò su Fandom sotto mentite spoglie, sorvegliando le vestigia dei Titani affinché nessuno provasse a carpirne i poteri; Ziliz, la strega oscura dei fiumi, preoccupata di non aver mangiato – letteralmente – per secoli, iniziò un viaggio tra i mondi alla ricerca delle leccornie più prelibate; e Woom, lo sciamano dei mari, cedette all’avidità della conoscenza e partì alla volta dell’esplorazione di quei mondi sconosciuti. E nessuno vide i tre maghi per molto, molto tempo.