COW-T: A History Vol. 2 – Cupio Dissolvi

(Questo post è il secondo di una serie che riassumono l’intera trama del Multiverso cui è ispirato il COW-T, la prima e la più grande sfida a squadre del fandom italiano, così come gran parte di questo stesso sito. Le iscrizioni del COW-T chiudono venerdì o al raggiungimento di 60 iscritti: www.landedifandom.net/cowt8-iscrizioni/)

I quartieri dei City Angels, l’impero dello spaccio di droga, si stagliavano a nord di Aimatopolis. “La cocaina di Dimitri Christopolous ti manda in paradiso”, dicevano. Be’, un mancato pagamento poteva farlo ancora più in fretta

L’ovest era nelle salde mani di Antonio Cavalieri, e dei suoi assassini su commissione – i Mighty Knights. Quando non prendeva compenso per un omicidio, si vocifera, è perché qualcuno aveva già pagato per la tua morte.

Il porto sul fiume Supercazzola era il regno dei contrabbandi. Jake Wand e i suoi Magic Sticks facevano molta attenzione a chi entrava senza la loro autorizzazione, ancora di più a chi ne usciva ancora sulle sue gambe.

Il racket della prostituzione era cosa dei Blood Devils. Miguel, l’angelo caduto, pianificava il controllo dei suoi settori, e quello delle sue protette, con precisione maniacale. 

Manila non incontrò nessuno di loro: si materializzò in un piccolo negozietto di frutta e verdura, l’unico punto dell’intero pianeta in cui avesse percepito un pizzico di magia. Sorrise allo sconcerto della proprietaria, una donna anziana solo in apparenza, tradita dalla sua vanità: nessuna “nonna” avrebbe potuto esibire mani curate, un collo liscio e seni così sodi e prosperosi. 

Giovanna custodì, allora e negli anni, il grande segreto di Manila con la stessa cura con cui Manila custodì il suo. Si lamentò dell’impossibilità di fermare il bagno di sangue di Aimatopolis, ancora ricca e prospera, ma avviata, nel suo declino, all’autodistruzione.

Manila restò per qualche tempo in città, in un appartamento adiacente a “I Meloni di Nonna Giovanna”. Nel corso degli anni che si erano susseguiti, i quattro leader avevano visto una ragazzina scatenare cataclismi, rendere uomini immortali, uccidere a distanza, solo con la forza del pensiero. Un quinto giocatore in un gioco già stretto per quattro li rese soltanto più feroci e spietati, e Aimatopolis si spopolò rapidamente.

Un giorno, la Veggente convocò i quattro comandanti in capo delle quattro bande in territorio neutrale, e propose loro un gioco. Era un gioco sporco di sangue, come le strade di quella cittadina; un gioco al massacro, teso a stabilire chi sarebbe riuscito, alla fine, a mettere le mani su tutto.

“Cosa c’è in palio?” chiese Jake, osservando la ragazzina con aria perplessa.

“La città, naturalmente,” rispose lei, sorridendo divertita, “Con la mia benedizione. E me.”

I quattro si fermarono all’improvviso, fissandola con stupore. Averla dalla propria parte valeva quasi quanto possedere ogni singolo edificio di quella città ormai prossima al crollo. Forse perfino di più. E accettarono tutti e quattro.

“Bella scommessa che stiamo facendo, fratello,” disse Miguel, sarcastico, rivolgendosi a Dimitri mentre discendevano le scale per abbandonare il palazzo, “Sulla pelle di tutti quanti noi.”

Dimitri ci mise un po’ a rispondere. Quando lo fece, erano ormai quasi usciti nella più fredda sera invernale che ciascuno di loro ricordasse. “Qui nessuno è fratello di nessun altro.”

*

Fu la banda di Dimitri ad aggiudicarsi la contesa, aspra e sanguinosa, strappando edifici alle bande rivali e difendendo i propri dai loro assalti. Una settimana prima della fine, era già chiara la vittoria dei City Angels, e a nulla valse l’assalto finale dei Blood Devils, unici ancora in grado di contrastarli.

L’alleanza tra Dimitri e Miguel alla fine dei giochi, poi, suggellò tre avvenimenti fondamentali: il dominio del loro cartello su Aimatopolis e sulle sue attività criminali; l’uscita di scena di Antonio e Jake, che comunque per un certo tempo furono troppo impegnati con una piccola scavezzacollo da crescere, di malavoglia, insieme; e l’ascesa di Nonna Giovanna a imperatrice del Multiverso nel campo delle zucchine, delle banane e delle pannocchie. Metà dell’agroalimentare delle Lande, ormai, viene acquistato in uno dei suoi punti vendita climatizzati.

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